SERVIZIO DI CONSULENZA CONDOMINIALE

wood street building wall

Su 25 milioni di famiglie italiane, 14 milioni vivono in complessi condominiali.

È fuori di ogni dubbio che il condominio sia di gran lunga il contenitore sociale per eccellenza.

Un contenitore a volte rissoso per la sua frammentazione in singole proprietà ma anche un luogo di solidarietà e responsabilità sociale.

Oltre 1 milione sono le cause civili riconducibili a liti condominiali. Molte di queste potrebbero essere risolte pacificamente senza ricorrere al Tribunale.

Dal nostro osservatorio risulta non marginale la difficoltà per i cittadini non più autosufficienti riuscire e gestire correttamente il rapporto con le amministrazioni condominiali. L’incapacità di leggere correttamente i bilanci, dimenticarsi di pagare le spese condominiali, richiedere l’intervento per la risoluzione di problemi come ad esempio le barriere architettoniche, la manutenzione dei beni comuni come ascensori, caldaie, ecc.

Abbiamo quindi pensato di fornire ai nostri iscritti un servizio di consulenza in convenzione con professionisti esperti in materia condominiale.

Le nostre famiglie potranno quindi avvalersi di autorevoli pareri e trovare le giuste soluzioni senza inasprire i rapporti con l’amministratore di condominio o delegare questi a ricercare una soluzione senza subire passivamente ogni addebito o ricorrere in Tribunale.

La procedura è semplice:

  1. La famiglia iscritta invia una e-mail a servizi@professioneinfamiglia.it ove descrive sinteticamente il problema evidenziando tra le casistiche più frequenti l’ambito di studio interessato (vedi format allegato).
  2. Forniti i necessari contatti, verrà contattata dai professionisti per un confronto preliminare gratuito (videoconferenza). In tale occasione verranno richiesti i documenti necessari.
  3. Qualora interessati alla consulenza, dovrà essere sottoscritto l’incarico professionale, senza il quale non sarà possibile operare.
  4. L’incarico professionale può avere due tipologie di impegno professionale:
    1°- Un semplice incarico di analisi della documentazione fornita con risposta sottoscritta dal professionista e contenente consigli operativi da adottare (EURO 25,00).
    2°- Una delega al professionista per poter ricercare una soluzione bonaria con l’amministratore di condominio (EURO 50,00)
  5. Qualora la famiglia non fosse ancora iscritta a Professione in Famiglia, potrà compilare il modulo di adesione, pagare la quota di € 30,00 annui e inviare copia del modulo e copia della contabile bancaria a servizi@professioneinfamiglia.it
Nome e cognome 
Indirizzo di residenza 
Recapito telefonico 
Indirizzo e-mail 

Casistiche da esaminare:

  • Verifica Contabilità Personale
  • Danni a terzi ricevuti o procurati
  • Rapporti con amministratore di condominio
  • Consumi idrici
  • consumi Riscaldamento
  • Riparto Costi di manutenzione straordinaria
  • Barriere Architettoniche
  • Rapporti con inquilini
  • Ingiunzioni di pagamento e morosità in generale
  • Contabilità condominiale
  • Altro da specificare

10 anni di progressi

Nel luglio di dieci anni fa nasceva Professione in Famiglia.

Festeggiare un anniversario è sempre l’occasione per rinfrescare la memoria sulle proprie origini e capirne meglio gli sviluppi, prospettandone il futuro.

Il 18 luglio del 2012, undici persone con precedenti esperienze nel sociale, si recano dal notaio e costituiscono l’associazione. Nei due anni precedenti si studiano gli scopi sociali e le forme organizzative. Rappresentare una realtà sociale come la famiglia era cosa ardua e complessa ma affascinante e stimolante.

Appare immediatamente la difficoltà e la solitudine in cui le famiglie si trovano a misurarsi in occasione di assistenza domiciliare.

Ben presto ci rendemmo conto che solo favorendo la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nell’assistenza si sarebbe potuto migliorare e facilitare le famiglie.

Uno di questi era la forma sociale e giuridica del lavoro svolto nell’assistenza domiciliare. Caregiver familiari, badanti, SAD e ADI, agenzie specializzate e un esercito di lavoro nero.

I contratti collettivi non regolamentavano con efficacia il lavoro di ausilio. Per questo motivo, falliti tutti i tentativi di coinvolgere le parti sociali, si decise di allargare la rappresentanza sociale di PF alle imprese del settore e in seguito sottoscrivere un vero e proprio contratto per servizi di ausilio familiare.

Con l’andare del tempo si riuscì a focalizzare meglio tutte le criticità legate all’assistenza riscontrando l’assenza di un soggetto in grado di pianificare progetti assistenziali dettagliati. Nasce quindi nel 2020 una nuova figura professionale come il Procuratore d’aiuto.

Altro tema complesso era l’oggettiva difficoltà di fare incontrare la domanda e l’offerta assistenziale, aggravata dalla pandemia covid19.

Si è quindi messo in sinergia tutte le sezioni di PF, le imprese che fornivano servizi di assistenza e procuratori d’aiuto inserendoli in un portale a tutti accessibile e contemporaneamente permettere alle lavoratrici del settore di fornire i propri contatti per offrire il proprio lavoro.

I successi conseguiti in questi dieci anni sono stati raggiunti grazie a centinaia di uomini e donne che hanno condiviso un unico scopo. Questa è stata la forza associativa e lo sarà anche per il futuro.

Tanta sarà la strada da percorrere per raggiungere obbiettivi sempre più ambiziosi come la riforma del settore dell’assistenza domiciliare che permetta alle famiglie di affrontare con maggiore serenità il dramma di dover assistere un familiare non più autosufficiente.

Siamo sicuri che insieme ce la potremo fare

Un 8 marzo contro la guerra

Domani è la giornata internazionale della donna.

Può essere anche la festa della donna ma la sua origine è caratterizzata dalla emancipazione sociale e politica della condizione femminile.

Mai come in questo momento le donne ucraine vivono il dramma della guerra e la condizione di profuga con l’incertezza del proprio futuro, dei familiari e del loro popolo.

A loro e a tutte coloro che sono costrette a fuggire da luoghi di guerra e di carestia va il nostro pensiero e la nostra solidarietà , cosଠcome alle migliaia di lavoratrici presenti nel settore dell’assistenza domiciliare.

Patto tra famiglie e migranti

Il 7 dicembre è stato sottoscritto un importante intesa tra Professione in Famiglia e l’associazione Migrazioni.

L’accordo prevede una stretta collaborazione per migliorare il rapporto tra assistito e prestatore di assistenza, il contrasto e la prevenzione di forme di sfruttamento e di malversazione verso la dignità  umana, il miglioramento delle capacità  professionali attraverso percorsi di formazione maggiormente corrispondenti alle peculiarità  delle lavoratrici del settore, in prevalenza straniere, e la facilitazione di far incontrare la domanda e l’offerta nel settore assistenziale di ausilio familiare attraverso il portale di CLICK soccorso in famiglia di prossima attivazione.

I firmatari hanno voluto esprimere la reciproca soddisfazione per l’intesa che aprirà  una inedita quanto necessaria collaborazione per un settore ancora escluso dalle attenzioni della politica e delle parti sociali.

La cura del piede non è solo estetica. La collaborazione tra Professione in Famiglia e l’Associazione Italiana Podologi

Oggi, 2 dicembre 2021, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra Professione in Famiglia e Associazione Italiana Podologi.

Alla base dell’intesa la reciproca intenzione di fornire alle famiglie interventi specializzati e autorizzati nella prevenzione e nella cura di forme degenerative riguardanti le estremità  degli arti inferiori.

Non sempre abbiamo la consapevolezza delle conseguenze che alcune malattie possano incidere sulla nostra corretta deambulazione. Riportiamo quanto dice l’AIP sui Podologi

Le nostre aziende associate, i nostri Procuratori d’aiuto e le nostre sezioni potranno avvalersi di questa professione per fornirla alle famiglie interessate.